Biennale d'Arte Roncaglia 2010
LO SPAZIO INFINITO DELL'ESSERE
Le varie forme artistiche, spezzando la solitudine dell'individuo, portano al confronto con sé e con gli altri. Più difficili sono le problematiche e le sfide, più l'artista con ed oltre il proprio io si pone nel contemporaneo.
L'arte sua è quindi l'espressione del proprio convincimento ma anche pudore dei sentimenti e delle emozioni.
Egli traccia delle mappe cognitive e sa consapevolmente cogliere la cifra dell'etica.
Si può sostenere che, antropologicamente, mira alla diffusione della cultura (la propria) fondata sulla dialettica con l'altro.
Nel suo io e nella reciprocità, c'è il bisogno di affrontare le esigenze più profonde del cuore, dell'anima e dell'intelletto.
E' una sfida culturale, quasi il senso ultimo dell'agire umano.
Credo che una rassegna d'arte debba cogliere le cifre della bellezza, affinchè lo scorrere di immagini divenga una comprensibile formulazione visiva, veicolando quindi una presa di coscienza individuale e collettiva.
Penso sia altrettanto essenziale l'essere risoluti su scelte lineari, senza mai trasgredire in opportunismi o facili soluzioni.
Tali considerazioni hanno guidato l'operato degli organizzatori, il Comune e la Banca Popolare di San Felice, solcando ed ampliando l'innovativo tracciato della precedente edizione, ottimizzando l'informazione ed informatizzazione.
Nasce così la XXXI Biennale Roncaglia, suddivisa in quattro eventi complementari.
Lo snodarsi della Rassegna all'interno della prestigiosa Rocca trecentesca, nell'alternanza di armonici spazi e ritmiche suddivisioni architettoniche, facilita il coinvolgimento e dialogo tra lo spettatore ed i contenuti delle opere degli artisti, appartenenti a differenti figurazioni e tendenze dell'arte contemporanea, da cui si libra la capacità di emozionare ed emozionarsi.
Rilievo al concorso "Under 25" nella pinacoteca del Palazzo Comunale, dedicata a giovani artisti: un'occasione per essere visti e confrontarsi.
Negli spazi medioevali della torre di cinta, o Torre Borgo, è collocata una straordinaria e ricca selezione dell'opera grafica di Georges Rouault.
Con il quarto evento, la Biennale varca i propri confini territoriali, inserendosi nel più ampio circuito modenese, presso lo spazio "Artesucarte", mostrando importanti opere grafiche contemporanee.
Ho fortemente voluto impostare l'edizione 2010, con un'impronta che mirasse ad evidenziare quanto l'Arte riscatti la fragile incompiutezzadell'uomo.
In tale progetto, così spesso irto di difficoltà, ho scoperto degli straordinari compagni di viaggio: gli artisti, il critico, i collezionisti, l'editore.
Particolarmente i galleristi, condividendo e supportando scelte ed idee, hanno fornito opere eccezionali.
In maniera speciale Elisabetta Modena e Gianni Pedrazzi. Nonostante la mia ostinata determinazione, mi hanno affiancato lavorando moltissimo con entusiasmo, professionalità e sensibilità.
Scopro quindi, che in realtà quell'insito bisogno di affrontare le esigenze più profonde di esplorare i luoghi della ragione, è racchiuso nello spazio del vivere.
E che la stessa scintilla creativa dell'Artista sia pura sublimazione dell'infinito, nella dimensione più recondita dell'essere e delle sue passioni: il pulsante riflesso del
"respiro dell'altro io"
Carla Molinari
Copyright Biennale Roncaglia 2008